L'Argentina di Scaloni parte favorita, ma la sfida con l'Algeria non è una formalità. I campioni del mondo in carica hanno qualità e profondità superiori, ma il +1,5 offerto per gli algerini merita attenzione per ragioni strutturali e di contesto.
Difesa compatta e un portiere decisivo
Il punto centrale è la capacità dell'Algeria di difendere in blocco basso. Sotto la guida di Petkovic, la squadra ha mostrato un 5-4-1/3-4-2-1 disciplinato, già testato contro l'Uruguay (0-0) e perfezionato nelle amichevoli di giugno. Contro i Paesi Bassi, Luca Zidane ha parato tutto, dimostrando di poter reggere sotto pressione. La sua forma è un fattore chiave: un portiere in serata può annullare anche diverse occasioni nette.
Il bookmaker sembra aver sottovalutato la solidità difensiva algerina. Contro una squadra superiore ma senza un attacco devastante in ogni zona, Algeri può limitare i danni. La linea difensiva, con Bensebaïni e Mandi, è esperta e sa gestire i duelli individuali. La scommessa non è che l'Algeria vinca o pareggi, ma che non perda con più di un gol di scarto.
Il tallone d'Achille argentino: la fascia sinistra
L'Argentina arriva con un punto debole evidente: l'assenza di Tagliafico. L'infortunio al soleo costringe Scaloni a schierare Facundo Medina o Lisandro Martínez come terzino sinistro. Entrambi sono difensori centrali di piede, non esterni puri: questo riduce la spinta offensiva sulla fascia e offre all'Algeria un canale da attaccare in transizione.
Inoltre, Dibu Martínez torna da una frattura a un dito della mano destra. Scaloni lo ha dichiarato disponibile, ma un portiere con un problema alla mano è comunque un fattore di rischio in partite ad alta intensità. L'Algeria ha attaccanti come Mahrez e Gouiri, capaci di calciare da fuori o crossare con precisione.
Piano partita e motivazione algerina
Petkovic ha già dichiarato che l'obiettivo principale è competere, non subire. Contro l'Argentina, la squadra non si scoprirà: attendere, chiudere spazi, e colpire in ripartenza. I precedenti contro l'Uruguay e i Paesi Bassi mostrano che l'Algeria sa soffrire e restare in partita fino alla fine. La vittoria olandese è arrivata con un tardo lampo di Hadj Moussa, ma la prestazione difensiva è stata solida per 80 minuti.
La motivazione è alta: è la prima partita di un Mondiale, e per molti giocatori algerini è l'occasione per mettersi in mostra. Non c'è paura reverenziale, ma consapevolezza. Scaloni stesso ha ammonito: l'Algeria ha giocatori di livello europeo e può adattare il sistema.
Un margine che regge
L'Argentina dovrebbe vincere, ma la differenza di un gol è lo scenario più probabile. Un 1-0 o un 2-1 sono risultati coerenti con l'andamento della partita: possesso argentino, occasioni create, ma non un crollo algerino. La quota per l'handicap +1,5 dell'Algeria è interessante perché riflette le gerarchie di mercato, non la reale tenuta difensiva della squadra africana.





